Al Pont de Ferr 2

Ebbene sì sono recidiva. Sono tornata a cena Al Pont de Ferr. Ed è stata di nuovo una piacevolissima sorpresa.

La "scusa" è stata portare la mia giovane amica Alessandra, alla quale sto facendo conoscere il mondo dell'enogastronomia, e, anche e soprattutto, una gran voglia di ritornare ad assaporare la cucina di Matias Perdomo, l'attraente chef uruguayano che mette tutta la sua sensualità nei piatti che crea.

Ci siamo messe nelle sue mani ed ecco il menù che il cuoco da isola deserta (come l'ho soprannominato io) ci ha preparato: per cominciare un entrée con pomodorino ripieno di carne e crema di piselli con sorbetto allo yogurt e granella alla nocciola. Poi granchio vestito di rosso passione, la famosa cipolla dei zucchero caramellato e soffiato che già conosco, sashimi di filetto di bue con scaglie di foie gras e salsa bernese, una speciale pasta e piselli dove i piselli sono contenuti in un baccello di pasta verde. La cena prosegue con pasta e fagioli e foie gras (come per la cipolla, piatto già assaggiato l'anno scorso ma lo rimangio più che volentieri e poi tutto questo foie gras nel menù per me è una goduria). E via con baccalà mantecato con pan di spagna ai funghi porcini e contorno che richiama i colori del sottobosco, pluma di maiale iberico con salsa ai ricci di mare e crema di burrata (anche questa già provata ma ri-graditissima).

A questo punto Matias esce dal suo regno e ci chiede se vogliamo un dessert. Come per il resto della cena, ci affidiamo completamente a lui che ci fa assaggiare tre dolci del futuro: il Campari Soda di zucchero soffiato e caramellato, ripieno di crema dolce di formaggio di capra con perle di Campari; "Questo non è un gioco" sottotitolo -i ricordi dei sapori dell'infanzia- una composizione di mattoncini Lego con tanto di omino, il tutto realizzato con una sorta di créme caramel e cioccolato ed infine un rinfrescante albero della Sicilia sempre di zucchero soffiato con frutti di arancio, lemon grass e caffè.

Per quanto riguarda il vino, come l'altro volta, lasciamo decidere a Maida Mercuri, patronne e sommelier che ci abbina ai piatti degustati dei calici di Soave, Chardonnay e Barbaresco.

Questa cena è stata un'ulteriore conferma che i piatti di Matias Perdomo sono delle vere creazioni artistiche con accostamenti di sapori e materie prime particolari e originali. Una cucina che è la dimostrazione esplicita di come cibo e sesso viaggino sulla stessa lunghezza d'onda.

Io e Alessandra usciamo dal ristorante, e mentre camminiamo a braccetto nell'aria fredda lungo il Naviglio, siamo contente e appagate da questa serata che sicuramente ci procurerà nellla notte sogni di beatitudine erotici. Olé!

 

AL PONT DE FERR - Osteria con cucina

Ripa di Porta Ticinese 55

20100 Milano

Tel. 02-89406277

www.pontdeferr.it

Aperto tutti i giorni, a pranzo e cena

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Aprile 2013 09:37

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