Natale? In Svizzera! Seconda tappa Winterthur

Winterthur, sesta città per grandezza e la meno cara della Svizzera, è stata la mia seconda tappa del tour natalizio nella Confederazione Elvetica.

Una città che si associa subito alle assicurazioni e alle industrie, e dove non si penserebbe mai di trascorrere un week end, ma che invece è stata una vera piacevole scoperta.

Innanzitutto ha la zona pedonale più estesa di tutta l'Europa, che si concentra attorno a Marktgasse, dove, in questo periodo, si trova il mercatino di Natale con circa 100 casette dove ci si può sbizzarrire a fare shopping tra vari oggetti di legno, candele, biscotti speziati, marmellate e decorazioni natalizie.

E avreste mai pensato che Winterthur conta ben 16 musei? Io ne ho visitati quattro. Ho iniziato con il Fotomuseum e il Fotostiftung Schweiz, entrambi situati in vecchie fabbriche riattate, dove fino al 29 gennaio 2017 si può visitare due mostre fotografiche, la prima intitolata  "Haiti. Liberazione senza fine", bellissime reportage in bianco e nero del fotografo svizzero Thomas Kern, la seconda "Echo" del coreano Jungjin Lee, foto stampate su carta di riso che ritraggono deserti americani, pagode, strade, muri, cose e vento. "Paesaggi senza la bestia umana" come li definisce il grande Robert Frank.

Originale il museo dell'orologio, un vero viaggio attraverso quattro secoli di storia della orologeria, dove è custodita anche una pendola in oro del 1600, con 28 funzioni.

Molto interessanti  anche il Kunstmuseum, dove sono conservate opere d’arte dalla fine dell’ottocento ai giorni nostri. E la bellissima Villa Römerholz, residenza privata di Oskar Reinhart, un industriale con la passione dell'arte che, dopo la sua morte, la lasciò alla Confederazione, aprendo così la casa al pubblico per mostrare a tutti la sua collezione privata, che a livello di importanza è pari alla Frick Collection di New York.

Winterthur è chiamata anche la città dei giardini, per il numero elevato di parchi. E tra le sorprese chela cittadina svizzera riserva c'è anche un graffito del 1490, che rappresenta una scena biblica, ritrovato 40 anni fa nella cantina di un negozio di colori e vernici. Un'opera unica da vedere solo su appuntamento ed accompagnati da una guida.

Info: www.winterthur-tourismus.ch

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Agosto 2017 16:59

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